martedì, agosto 18, 2009

VUOLE UNA FETTA DI LIMONE?

Dopo uno spettacolo in un paesino della Campania vado in un bar con lo stomaco bloccato:

- Buonasera, mi può fare un'acqua e LIMONE?
* ...non abbiamo il limone, mi dispiace.
- ...ah; allora, una tisana.
* ... ... ... ...
- Una tisana! Sa, le bustine!
* Ah, solo tè o camomilla.
- Ok, allora un tè.
[il barista mi dà la tazza, ci mette la bustina, ci versa l'acqua]
* Ci vuole una fetta di LIMONE nel tè?
[Attimo di sconcerto]
- ...Sì, ci metta pure una fetta di limone...[Desolazione]

mercoledì, luglio 08, 2009

...e se l'informazione è oggettiva, certi commenti Emilio Fede se li vada a fare a casa sua...

domenica, giugno 21, 2009

Perché, come si dice, se uno non vive come crede finisce col credere come vive...

«il premier è una persona pubblica, ha responsabilità pubbliche»

L'arcivescovo: faccia chiarezza con i fatti

Monsignor Ghidelli, arcivescovo: «Altrimenti il Cavaliere non può svolgere il suo compito in modo efficace»

ROMA - Che ne pensa, eccellenza?
«Il presidente del Consiglio non deve illudersi che la Chiesa taccia. La Chiesa non rinfaccia nulla a nessuno, per carità cristiana, ma è evidente che i vescovi hanno una precisa morale da difendere». Carlo Ghidelli, arcivescovo di Lanciano e Ortona nonché biblista di fama internazionale, è un uomo abituato a parlare con chiarezza evangelica, senza veli curiali.

Ma la distinzione tra sfera privata e sfera pubblica?
C’è chi dice: il governante si giudica per come governa, il resto riguarda la sua coscienza… «Le dirò, in un caso simile questa distinzione non mi garba. Perché il premier è una persona pubblica, ha responsabilità pubbliche. Certo: una cosa è il rapporto, assolutamente personale, che ha con la sua coscienza e con Dio, se in lui c’è ancora un’apertura al trascendente. Perché, come si dice, se uno non vive come crede finisce col credere come vive...».
E allora?
«E allora ciò non toglie che di fronte al popolo abbia il sacrosanto dovere di smentire le accuse, le chiacchiere, i gossip o come li vogliamo chiamare contro di lui. E il popolo abbia il diritto di avere chiarezza».
Anche «Avvenire», in effetti, chiedeva facesse chiarezza «al più presto »… «Appunto. E secondo il mio parere personale, che non vuole assolutamente andare contro altri, aggiungo che non si tratta di una cosa desiderabile o auspicabile. E’ assolutamente necessaria. Io non mi appello alla sua coscienza ma al suo dovere di cittadino eletto e messo a capo del governo ».

Ma che dovrebbe fare, in concreto, Berlusconi?
«Ciò che lui stesso ha promesso anche l’altro giorno: portare le prove contro queste voci. Smentire le accuse sul suo conto: ma con dei fatti, non solo a parole. Quando uno occupa quel posto, non si può dire che gli affari privati siano un problema suo. Ripeto: è una persona pubblica. Io come vescovo devo rispondere al Papa e al popolo di Dio. Lui, come premier, ha il dovere di rispondere alla gente che lo ha eletto, all’opinione pubblica».

E non basta ciò che fa come premier?
«E’ chiaro che per il suo ruolo debba rendere ragione della ricerca del bene comune, della salvaguardia della democrazia sostanziale e così via. Ma anche qui: ormai la cosa è diventata pubblica. Come può, in questa situazione, esercitare il suo compito in modo sereno ed efficace? Ci sono tanti equivoci e anche per lui è meglio dissolverli».

Nei giorni dell’assemblea generale dei vescovi, in pieno caso Noemi, tra di voi ne avete mai avete parlato? «No, per la verità no».

Ma a lei tutte queste «voci» che effetto fanno?
«Mi richiamano un problema generale: la caduta delle evidenze etiche. Sa, ho qualche dubbio sul fatto che la gente sia turbata. Temo che pure fra la nostra gente vacilli il sostegno di un giudizio etico forte, sicuro. Viviamo in una società nella quale è bravo chi ha fatto i soldi, ha successo, sa attrarre l’attenzione degli altri. Magari c’è chi pensa: beato lui che è diventato ricco, che ha fatto carriera, eccetera. Questi sono gli pseudovalori su cui si giudica. Ho paura che la gente non si scandalizzi. E non vorrei si pensasse a una Chiesa connivente».

In che senso?
«Qui non è questione di offendere né di mancare di carità verso nessuno. Solo di esigere chiarezza. Deve avere il coraggio di parlare. Pensi a cosa è successo più volte negli Usa: perché in Italia dovrebbe essere diverso? ».

Perché qui non ci si scandalizza?
«Torniamo agli pseudovalori che portano a giustificare tutto. Il denaro, il potere, il successo. Gesù è stato tentato su questo, dal diavolo, nel deserto: avere, potere, valere…».


Gian Guido Vecchi21 giugno 2009

domenica, giugno 07, 2009

mercoledì, giugno 03, 2009

IL CORAGGIO SI DIMOSTRA ANCHE NEL CHIEDERE SCUSA!

sabato, maggio 23, 2009

Direi che il primo spettacolo della stagione e il saggio di danza possano bastare per un solo fine settimana...=)

mercoledì, maggio 06, 2009

DIALOGO VERO(SIMILE) CON IL PROPRIO GATTO

“Trilly!! Ma non puoi appena entrata pretendere che ti si dia subito da mangiare! Guarda che la vita non è così! Devi impararlo! Bisogna guadagnarsele le cose! E soprattutto bisogna sapere aspettare nella vita! Non è che il frigo si apre automaticamente quando tu arrivi e anche quando si apre (prendo il latte per me), non è detto che sia per te! Non è che siamo tutti qua a pensare a te! Ognuno ha le proprie cose a cui badare! E’ inutile che mi segui adesso, te l'ho detto, bisogna sapere aspettare! ora faccio un po' di cose mie e dopo ti do la pappa, così impari una lezione della vita....”

domenica, aprile 26, 2009

…in fondo chi non ha mai cantato in un’aula universitaria “happy birthday” al caro Shakespeare che giovedì compiva 645 anni…=)

sabato, aprile 25, 2009

domenica, aprile 19, 2009

ROMA

Gente!!
fatto 12 giorni a roma!! beeeella!!!
che dire...cose che ho imparato:
- la panna sul gelato è GRATIS!!!!
però un caffè in centro seduti lo paghi 2 euro
- il verde dei semafori dura meno che niente, l'arancione molto più del verde
però c'è di buono che il pedone romano si può tuffare in mezzo alla stada anche fuori dalle strisce!