mercoledì, maggio 21, 2008

SE QUESTO E' PROGRESSO IO SONO MARILYN MONROE


LE DONNE SINGLE OTTENGONO DIRITTO A FECONDAZIONE ASSISTITA
21/05/2008 10:49

Roma, 21 mag. (Apcom) - Le donne in Gran Bretagna potranno sempre ottenere l'inseminazione artificiale anche se single o lesbiche: lo prevede l'articolo della legge sulla Fecondazione Umana e l'Embriologia (Human Fertilisation and Embryology Bill) votato ieri sera dalla Camera dei Comuni a Londra. Il testo infatti elimina l'obbligo per le cliniche della fertilità di considerare "l'esigenza di avere un padre" per il nascituro, sostituendolo con la definizione volutamente generica "the need of supportive parenting", ovvero l'esigenza di un genitore partecipe, che dia sostegno.

In sostanza, questo significa che cliniche e ospedali dove si pratica la fecondazione assistita non potranno più bocciare le richieste di donne single e coppie lesbiche perché il bambino non avrebbe un padre o una figura di riferimento maschile. La legge precedente, specifica oggi il quotidiano Times, non proibiva l'inseminazione alle donne 'senza padre', ma la definizione veniva talvolta usata per rimandare indietro le aspiranti mamme.

La nuova definizione è passata a sorpresa: il governo laburista si era preparato a una sconfitta ma ha ottenuto invece in due voti successivi ampie maggioranze, di 75 e poi di 68 voti, nonostante l'opposizione di una larga parte dei conservatori. Non solo, scrive The Times, la legge consentirà ad entrambe i partner di una coppia di essere riconosciuti come "genitori": sia per le coppie lesbiche in cui una delle due viene inseminata, sia per le coppie di gay in cui lo sperma di uno dei due viene usato per l'inseminazione.

Questo nel quadro di una giornata che ha visto confermate in Gran Bretagna regole molto liberali sull'aborto e sulla ricerca pre impianto del feto.

I deputati britannici infatti nel quadro della medesima legge hanno bocciato ieri sera una serie di proposte miranti a ridurre il limite legale per l'aborto - che oraè di 24 settimane - a 22, a 20 o a 16 settimane. Quello di ieri è stato il primo dibattito sull'aborto da circa 20 anni nel paese.

Il testo sulla "Fecondazione umana e l'embriologia" che è già stato approvato dai Lord (camera alta). In questo quadro, i deputati avevano già approvato lunedì in seconda lettura l'utilizzo di embrioni ibridi, ottenuti dall'inserimento di Dna umano in ovuli di animali, a fini di ricerca su malattie come l'Alzheimer (i cosiddetti "embrione chimera").

La Camera ha dato anche il via libera all'articolo che prevede la possibilità di ricorrere a "neonati donatori" per tentare di salvare la vita di un fratello o di una sorella colpiti da una malattia genetica. Poche ore prima del voto, manifestanti hanno distribuito volantini a favore di una riduzione del limite legale per gli aborti. Il primo ministro Gordon Brown aveva annunciato che avrebbe votato a favore del mantenimento dell'attuale limite.
Nel 2006, sono stati 193.700 gli aborti realizzati su donne residenti in Inghilterra e nel Galles, secondo le statistiche ufficiali. L'aborto è stato legalizzato in Gran Bretagna nel 1967.

Sempre The Times registra che per un sondaggio dell'istituto Populus, il mese scorso, il 40% della popolazione era contrario alle nuove proposte del governo mentre il 32% era a favore. Il sondaggio indicava un vero gap generazione: gli over 55 erano fortemente contrari, mentre gli intervistati fra i 18 e i 34 anni erano fortemente a favore.

4 commenti:

Artam ha detto...

Più che il gap generazionale il gap è quello del buon senso. In nome del progresso si stanno facendo delle considerazioni assurde. Il problema è che non sono solo considerazioni, ma hanno un seguito "medico" (con le ricerche e le applicazioni) e legale, come si può leggere nel post. Ormai, ogni pensiero che sia un minimo sensato viene definito conservatore e antiprogresso. Progresso? Ah quello che si impegna per ridurre VERAMENTE consumi e inquinamento, quello che scopre soluzioni per lasciare ai nostri figli un mondo più pulito e sano di quello in cui viviamo noi? Quello? No? Quale progresso allora???? Ah si, quello in cui il concetto di famiglia ormai non esiste più... Sarei curioso di sapere qual'è il moderno concetto di famiglia... Io ho 27 anni e forse sono già troppo vecchio per capire queste cose, ma dalle mie parti la famiglia è: padre, madre, figli. Punto. Non madre, madre, figli o che so io. La natura, o chiamatela come volete, ha disposto che la procreazione avvenga con un individuo di sesso maschile e uno di sesso femminile (per dirla senza implicazioni "sociali"), cioè papà e mamma. E questa è la visione che ho della MIA possibile famiglia futura: io, mia moglie e i miei figli. E l'uomo chi cavolo è per permettersi di stravolgere questo equilibrio che madre Natura ha impiegato milioni di anni per costruire? Dico Madre Natura per la mia visione da non religioso. Credo che chi è religioso, forse la spiegherebbe in modo un po' diverso, ma sono convinto che il succo del discorso sia lo stesso, alla fine. L'etica vale per il buon senso. Quindi, Natura o chi/cosa volete voi.
Chiedo scusa a chi non è d'accordo con me, ma leggere questo post mi ha fatto venire un po' i fumi. Mi fa male vedere che in nome del "progresso" si fanno passare per scientificamente, socialmente e dal punto di vista medico utili stravolgimenti allucinanti.

Sun

eloisa ha detto...

Io da credente ho motivazioni religiose che mi spingono a dissentire, ma in quanto essere umano so che ci sono motivazioni etiche e altre che chiamerei “naturali”, “logiche”, forse?! E mi stupisco che non valgano aglio occhi di tanti!!

Artam ha detto...

Infatti, era quello che intendevo anche io. Credo che le motivazioni di chi crede in fondo abbiano una sorta di base comune con quelle di chi non crede. Sono convinto che, come dici tu, ci siano motivi che sono semplicemente naturali per i quali dissentire. Io non sono credente, tu si, Marta. Ma credo che le nostre motivazioni siano molto simili e vicine.

Sun

Federazione Interassociativa Tutela Minore ha detto...

Ben lieti della diffusione della notizia che ha delle implicazioni aberranti, teniamo a sottolineare che il problema è ben più profondo di un mero discorso di fede, di religione.

Sicuramente, al di là del credo religioso di ognuno, questa legge rappresenta una delle innumerevoli manifestazioni di volontà di escludere la figura paterna.

La lotta per la bi-genitorialità, per ildiritto di ogni minore ad avere due genitori, trova ogni giorno nuovi ostacoli: problemi legali, culturali, ideologici portano ad una pesante e continua violazione del diritto dei minori. Il dato che lascia perplessi è che questo viene fatto sotto la falsissima presunzione di farlonel supremo interesse del minore.

Per saperne di più: www.fitminori.blogspot.com